cMOOC: prima puntata

malcolm_jagamarra_budgerigar_photo[1] Budgerigar Dreaming’ by Aboriginal Artist Malcolm Maloney Jagamara

Oggi mi sono decisa: scrivo il diario della mia avventura in cMOOC !   No, non è una regione selvaggia (sicuramente per me è una regione inesplorata!):  è un corso online sulle tecnologie internet per la scuola.     Per scrivere questo diario avevo già cominciato a buttare giù qualche idea in un file di word, ma ora ho una piccola casa in un  villaggio e posso trasferirmi lì.   Detto in altri termini (che ho acquisito qualche tempo dopo): “ sporchiamoci un po’ le mani”

Post 1: cMOOC

10 Aprile.Ho cominciato l’attività in cMOOc  dopo tre giorni impegnatissimi.   Sono molto in ritardo, ce la farò? Mah ci provo.   Per non perdermi (ho già sette dico sette post del nostro docente Andreas da leggere!) ho deciso di sintetizzare ogni post con poche righe che mi facciano da promemoria.

 Post 2: il luogo e i suoi abitanti

400 studenti ed 1 insegnante: potrebbero formare la popolazione di un villaggio!    “Mettere su casa” significa che ciascuno si crea un BLOG, I collegamenti fra le case saranno costituiti da un “AGGREGATORE DI WEB FEED”.    Gli argomenti o i problemi saranno contrassegnati da un sistema di SOCIAL BOOKMARKING in modo da accomunare le persone su determinati problemi, argomenti ecc.    La piazza del paese sarà un MICROBLOGGIN, oppure il bar, o le panchine di un parco.    Le strutture di aggregazione pubblica (biblioteca, teatro, cinema ) saranno rappresentate da un PAD cioè da uno strumento di  scrittura collettiva.    Leggo con curiosità le prime informazioni che Andreas mi ha inviato e già mi rendo conto con una certa  preoccupazione di quanta strada dovrò fare , ma poi leggo un po’ di commenti al post e mi accorgo che non sono sola e in tutti prevale l’entusiasmo di essere partiti e di esserci.    Mi faccio coraggio e anch’io mando il mio messaggio:  –  Ci sono anch’io, divisa tra ansia ed entusiasmo ma curiosissima!    Subito dopo mi incasello in uno stereotipo del tipo:  quelli che….. ODDIO MI SI CANCELLA TUTTO!    E così ho esorcizzato il mio ingresso in cMOOC.

  

 Post 3: una domanda un compito e un’esplorazione

La domanda:  qual è il sistema che usate maggiormente?

Il compito: iniziate il diario!

L’esplorazione:  conoscere le varietà di software.

Vediamo se ho capito bene:

SOFTWARE LIBERO: è pubblicato con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo ma anche di accedere al codice sorgente, modificarlo, migliorarlo,mediante licenze d’uso  e si può anche ridistribuirlo (deve insomma rispettare le quattro libertà e per questo sarà libera per sempre). Esempio LIBRE OFFICE

SOFTWARE OPEN SOURCE:  gli autori  permettono  di accedere al codice sorgente e favoriscono il libero studio e le modifiche mediante licenze d’uso. Tuttavia ciò avviene perché la licenza risponde all’open source definition e la definizione potrebbe cambiare nel tempo e non essere più libera nel futuro.Esempio OPEN OFFICE.

SOFTWARE PROPRIETARIO: prodotto da un’azienda e venduto solo in modalità eseguibile (senza sorgente).

Esempio MICROSOFT OFFICE.

WEB SERVICE: ti fanno accedere a pagine web mediante un BROWSER INTERNET ( mozilla, firefox, internet explorer, safari ecc.). Sembrano gratuiti perché basta registrarsi, tuttavia si “paga” mettendo a disposizione parte della propria identità ( “non solo luci”)  .

 

3 commenti su “cMOOC: prima puntata

    • Ciao! L’immagine che ho inserito è un dipinto a olio di un pittore aborigeno: Malcom Jagamarra, nato nell’outback australiano.
      http://www.aboriginalartstore.com.au/aboriginal-art-culture/malcolm-jagamarra-budgerigar.php
      Non è stata una scelta casuale: la pittura australiana è una pittura che usa simbologie ben precise ed in questo caso rappresenta tanti focolari o capanne collegati da numerosi sentieri (mia figlia ha vissuto per oltre un anno in Australia ed ho potuto conoscere un po’ di queste forme artistiche molto particolari). E’ proprio come vedo il villaggio che stiamo costruendo e i numerosi contatti che giorno per giorno stabiliamo tra noi abitanti: un intreccio intrigante e affascinante.

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